Una sosta di riflessioni viola
- 10 ott 2018
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La Fiorentina riprende oggi gli allenamenti, mister Pioli ha concesso 2 giorni di riposo dopo la sconfitta dell'Olimpico contro la Lazio in vista di una settimana che vedrà la sosta per gli impegni delle varie nazionali: sarà una ripresa del lavoro a ranghi ridotti visto che per le varie gare delle nazionali mancheranno all’appello ben 14 giocatori.
I giocatori della Fiorentina che hanno lasciato Firenze per rispondere alla chiamata della propria nazionale sono: Chiesa, Biraghi, Dabo, Edimilson, Hancko, Milenkovic, Pezzella, Simeone, Pjaca, Dragowski, Sottil, Diks, Lafont e Vlahovic.
Saranno giorni comunque di lavoro e riflessione per la truppa azzurra, Pioli dovrà valutare quali accorgimenti adottare per rendere la propria squadra più propositiva e al tempo stesso cinica in zona gol.
Se il rendimento interno è top, 4 vittorie con 12 gol fatti e 1 solo subìto, il trend in trasferta è preoccupante con un solo punto racimolato in 4 incontri, anche se con tutte squadre di primo livello, e dove le reti realizzate sono state solamente 2; troppo poche, tanto da non riuscire a ricavare un bottino più alto nonostante la difesa si sia dimostrata più che all'altezza.
La fase offensiva, al momento, è quella che preoccupa di più e in questa settimana Pioli potrà lavorarci poco rimanendo i soli Mirallas ed Eysseric a disposizione.
Simeone all'attivo ha i gol contro il Chievo e la Sampdoria, svolge il solito lavoro per la squadra, ma in alcuni incontri come a Napoli e contro la Lazio non ha neanche avuto la possibilità di calciare a rete. I motivi possono essere un''intesa coi compagni che a volte latita (su questo

Chiesa a volte s'intestardisce in azioni solitarie...) e gli impegni con la nazionale argentina che non gli permettono una ricarica fisica, anche se lo sarà dal punto di vista del morale.
Pjaca ha mostrato sprazzi di talento, ma la condizione fisica del croato è lontana dall’essere accettabile, arrivava da un infortunio e questo può esser un blocco mentale, essendo recuperato totalmente dal punto di vista fisico, ma si deve sbloccare.
Riteniamo che Pioli deve lavorare sull’intesa dei propri attaccanti. L’individualismo regna sovrano nella trequarti offensiva della Fiorentina. Fino ad oggi le combinazioni tra gli attaccanti sono stato una vera rarità. Questo per diverse ragioni, che comprendono errori tecnici, e un atteggiamento da solisti.
A Firenze in questi giorni è rimasto praticamente il centrocampo titolare: Benassi, Veretout e Gerson; a parte il francese, gli altri stanno andando a sprazzi, anche qui c'è da trovare maggiore continuità e convinzione, soprattutto da parte del brasiliano su cui Pioli ha puntato per garantire strappi e gol dal centrocampo.
La difesa è il reparto più solido, con i 4 titolari finora inamovibili: per Ceccherini, Diks, Hancko e Laurini ci sarà da aspettare, al momento non è sicuramente nei pensieri di Pioli la modifica di un assetto che si sta comportando egregiamente.

Discorso a parte su Lafont, arrivato in pompa magna, al momento ha mostrato più incertezze che sicurezze: protetto da una buona difesa ha avuto poche possibilità di mettersi in mostra, ha evidenziato dimestichezza con i piedi, ma troppe esitazioni nelle uscite alte. Si sapeva che con un portiere di diciannove anni qualche rischio bisognava aspettarselo, siamo sicuri che saprà far tesoro di queste prime partite perché il carattere pare la dote principale del numero 1 viola.
Questi sono giorni dedicati anche al lavoro sui rinnovi di diversi giocatori: Simeone in primis, ma anche Veretout, Chiesa e Milenkovic, che sarà osservato speciale da Mourinho in Macedonia-Serbia.






























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