Arriva l'Empoli, la Viola non può più sbagliare!
- 12 dic 2018
- Tempo di lettura: 2 min

Domenica al Franchi arriva l’Empoli del sempre amato Beppe Iachini. Una partita assolutamente difficile, sia per come arriva questa Fiorentina, ma ancor di più per la cura rinvigorente che l’ex mediano viola ha saputo dare alla squadra del presidente Corsi.
Iachini, da subentrato ad Andreazzoli, ha saputo portare in 4 partite ben 10 punti, 2 soli in meno rispetto a quelli che Allegri ha conquistato con la sua Juve.

Il gioco dell’Empoli, come detto da Corsi, soffriva di poca concretezza: bel gioco, possesso palla, ma vulnerabilità in difesa. L’arrivo di Inchini ha tolto sicuramente della fantasia alla squadra ma ha dato un baricentro più basso, una maggior concretezza che ha portato a questo filotto di 3 vittore e 1 pari.
L’Empoli che si presenta al Franchi, arriva quasi da favorito, appena 3 punti in meno dalla Fiorentina e mente libera. Quello che non si può dire dei ragazzi di Pioli, che domenica al Mapei, nonostante il pareggio raggiunto sul fil di lana, non hanno raccolti gli applausi o quanto meno l’approvazione della tifoseria viola. Troppo brutta la Fiorentina nei primi settanta minuti per essere vera, troppo scialba per vedersi “perdonare” gli ultimi dieci minuti da remontada…
I ragazzi di Pioli dovranno mettere in campo per tutti i 90 minuti contro l’Empoli tutta quella determinazione messa per non finire nel baratro, altrimenti il rischio forte che la contestazione non si fermi ai cori contro la società, ma che anche i giocatori possano diventare oggetto di critica.
I tre punti che dividono Fiorentina ed Empoli in classifica, sarebbero una volta in più necessari alla Viola per rilanciarsi in una classifica che al momento è corta e offre ancora chance ai sogni; ma una squadra che arriva da 8 partite senza vittoria deve metter in campo tutto ciò che ha per alimentare le speranze.
Gli elementi di spicco della rosa empolese sono il bosniaco Brunic, centrocampista moderno, capace di ruotare tutti i ruoli del centrocampoa; lo sloveno Zajc, gran destro, ottima visione di gioco e specialista dei calci piazzati. Poi c'è De Lorenzo, terzino destro osservato speciale di Corvino, agile e veloce con attitudini offensive. Il suo presidente lo paragona ad Hysaj.

Poi l'attaco con Caputo, già 8 reti in questo campionato, che dopo tanta gavetta in B ha trovato conferma anche nel massimo campionato. Accanto a Ciccio Caputo, con Iachini è tornato titolae La Gumina, arrivato in estate con un grande investimento da 9 milioni dal Palermo, ha trovato le prime reti nelle ultime settimane, un talento che sta sbocciando.
Allora servirà un moto d’orgoglio da parte di Pioli, magari lasciando fuori il nome e rilanciando chi lotta per la maglia, servirà che Chiesa torni a segnare, che Simeone e Mirallas diano continuità. Servirà che Lafont qualche passo avanti tecnico lo faccia, il rischio di qualche punto di troppo lasciato per strada per la gioventù, anche no. Servirà Pezzella, lo spirito, la garra con cui ha spinto il pallone fino a Mirallas al novantasettesimo.
Servirà nei novanta minuti unità per una partita ancora decisiva.






























Commenti